Ugo Nasi a Lucca svela: "Presto Arcana Rubris potrebbe diventare un film"

Ugo Nasi a Lucca svela: "Presto Arcana Rubris potrebbe diventare un film": Lo scrittore e avvocato milanese Ugo Nasi ieri è stato nuovamente a Lucca per parlare di Arcana Rubris, nell’ambito del ciclo “Agorà incontra gli autori” organizzato dalla biblioteca civica Agorà col patrocinio del comune

BIOGRAFIA

Se sei entrata/o in questa pagina vuol dire che ti interessa conoscermi ed allora... meriti di saperne di più. Ma non credo che la tua curiosità sia l'apprendere dove e quando sono nato, le scuole che ho frequentato e cose di questo tipo, giusto? Ma se così non fosse ti dico subito che sono di Milano, anche se ora vivo in un piccolo borgo medievale della maremma, sono del 1958, e sono avvocato. Ciò detto credo che il motivo che ti ha spinto ad entrare su questo blog sia diverso, o sbaglio? Si insomma, vuoi conoscere le mia passioni che magari coincidono con le tue... Tralasciando allora il tema dello sport ed in primis il Tennis, di cui sono uno scarsissimo praticante ma uno sfegatato appassionato, tanto che ho anche scritto un romanzo breve sul tema - L'ULTIMA PALLA DEL MATCH - che puoi trovare gratis in e-book su Amazon o su book republic, la mia seconda passione sono i romanzi. Amo leggere di tutto, dalla saggistica al fantasy, dall'horror alla commedia. Ma il

LE MIE INTERVISTE






Intervista a Teleitalia 7 Gold - Firenze 21.03.2018 - Viene voglia di scrivere un romanzo all'unico scopo di essere intervistati in TV dalla splendida Manuela Guarneri. Anche se qui a Firenze è stato solo un mordi e fuggi... ne valeva la pena. Un doveroso ringraziamento a TELEITALIA 7GOLD e alla bravissima conduttrice della rubrica.


Presentazione alla libreria Mooks Mondadori - Napoli 25.07.2016 Bellissima presentazione. Un grazie di cuore al prof. Guido D'Agostino.





RADIO 675 - Cecina 04.02.2018 Mille grazie a Viola Conti, la simpatica conduttrice di Radio 675 e all'emittente radiofonica per avermi inviato alla loro rubrica










ARCANA RUBRIS - clicca sulla foto per leggere il primo capitolo



Con incedere cauto reggendo il candelabro con la mano sinistra entrò nella camera. Sul letto si intravedeva nella penombra solo la sagoma del mercante di Lucca che dormiva disteso con la pancia rivolta all'ingiù e un braccio a penzoloni. Per terra due brocche vuote da cui si notava però lo sversamento di vino sul pavimento. L'uomo doveva aver bevuto abbondantemente e si era dunque addormentato completamente ubriaco, pensò la castellana. Di madonna Giovanna invece neanche l'ombra. Si sentì impadronita da una morbosa curiosità; quella di vedere quell'opera pittorica che aveva spinto il suo ospite lucchese a chiamare dalle Fiandre addirittura un pittore di Corte. Si avvicinò furtiva come l'ultima delle popolane intenta a rubare un gioiello della sua padrona. Il quadro era lì, nascosto dietro a un panno verde. Corrada Tornaquinci si voltò un'ultima volta verso il letto per volersi assicurare che l'uomo fosse ancora profondamente addormentato. Poi senza alcun rumore liberò la tela. Nella penombra il dipinto si intravvedeva appena. Allora avvicinò il candelabro per far più luce, e fu allora che vide quel uomo e quella donna raffigurati che guardavano come rivolti verso di lei. Uno scenario lugubre e sinistro con un cielo rosso che non aveva mai visto in vita sua.